Nel luglio 2000 viene fondato il Pescheto C/5, una associazione sportiva dilettantistica di calcio a 5. Nasce da un’idea di sei amici che al ritorno da una vacanza in Brasile decidono di dare vita ad un sogno fatto in quella terra lontana ma bellissima: portare Città S.Angelo nella massima serie di questo affascinante sport.
Per sei anni disputa diversi campionati partendo dalla serie D provinciale raggiungendo in breve tempo la serie B nazionale,ottenendo nel campionato 2005/2006 il diritto a disputare i play off per la serie A2, sfiorandola di un soffio nel campionato successivo 2006/2007. Ma è nell’estate del 2007 che questa società da una svolta alla propria storia: infatti dall’idea di uno dei soci fondatori iniziano le trattative con il Sig. Marco Fiore, Presidente di un’altra gloriosa società di calcio a 5 il “Marina Città S.Angelo”,anch’essa nata dall’idea di alcuni amici nel 1998, con lo scopo di fondersi in una unica realtà calcistica in grado di ambire a traguardi molto più lontani. La forte voglia delle due società di dar vita ad una squadra competitiva, fa sì che le contrattazioni durino pochissimo, raggiungendo l’accordo che da vita all’ASD Acqua e Sapone Marina CSA.
Mantenendo intatta la dirigenza delle rispettive società,con rinnovata passione e con idee vincenti, la società ottiene subito un grande risultato: la promozione in A2! L’Acqua e Sapone Marina CSA nel campionato 2008/2009 partecipa per la prima volta al campionato di serie A2 ottenendo un ottimo 7 posto a solo 3 punti dai play off promozione.
Nel campionato 2009/2010 l'ottima squadra creata dalla dirigenza ottiene la promozione diretta in Serie A. Ma non è solo questa notizia a far felice il club: infatti in questa stagione la prima squadra oltre che a guadagnare la promozione diretta risulta la squadra cadetta con miglior differenza reti e con il minor numero di gol incassati. Ma non finisce qui! Partecipa meritatamente alla Final Eight in cui esce battuta solamente in finale... Nel frattempo anche il settore giovanile cresce, vincendo il proprio girone e ottenendo il miglior risultato di sempre esce sconfitta alle semifinali nazionali. Partecipa anche alla Final Eight di categoria. Inoltre nasce il nuovo settore femminile che disputa il suo primo campionato in serie D.
Archiviata la gioia della grande cavalcata verso la serie A, inizia la stagione 2010/2011, la nuova affascinante avventura nell’Olimpo del calcio a 5 italiano. La società si attiva fin dalle prime battute del mercato estivo per assicurare al confermato coach Mathias Lamers un roster all’altezza della categoria. Il ds D’Egidio conferma cinque pedine di assoluto spessore: Zaramello, Calli, Sanna, Ferreira e Gallon. Arrivano cinque rinforzi di qualità, come Jair dalle Molle (ex Cagliari), Marcelo Vendrame (ex Gruppo Fassina), Vinicius Mazoni (ex Belluno), Marcelinho Forghieri (ex Lazio) e Alessandro Sferrella (ex Ponzio). Con le cessioni di Bessa (Asti), De Carvalho e Follador (fine prestito), Volpi e Grana (rimasti in Brasile) e Capuozzo (Napoli Vesevo), la squadra è fatta e la stagione può iniziare. Purtroppo, però, lo scotto del noviziato è inevitabile. I nerazzurri faticano ad ambientarsi nella categoria, riuscendo ugualmente a navigare sempre ai margini della zona retrocessione. La società non vuole correre rischi e, alla riapertura del mercato, interviene prontamente ridisegnando l’organico. Dalle Molle saluta tutti e torna al Cagliari, arrivano un centrale difensivo, Trindade Davì (dal Brasile), un pivot, Zè Renato (dal Ceccano), e un laterale, Leite (dal Terni). I ragazzi di Lamers escono rafforzati dalla sessione di mercato e chiudono il girone d'andata al 10° posto. Pur avendo dato prova, a sprazzi, di poter lottare anche per un eventuale salto tra le prime otto del campionato, la squadra centra la salvezza matematica alla penultima giornata. Come debutto in serie A, comunque non male.
Nell’estate del 2011 la società attua una vera e propria rivoluzione per la sua seconda stagione nella massima serie. Arriva un nuovo allenatore, il 34enne pugliese Massimiliano Bellarte, uno dei miglior talenti italiani emersi dalle categorie inferiori a suon di vittorie (con il Modugno dalla B è arrivato in A2 e sfiorato la A). Con lui, anche il vice e tecnico delle giovanili Luca Di Eugenio. La rosa viene ricostruita quasi da zero. Per il ds D’Egidio è un’estate di straordinari. Partono Dalle Molle, rientrato dal prestito al Cagliari, ceduto in prestito (con diritto di riscatto) al Civitanova, dove va a fargli compagnia il talentuoso (ma ancora un po’ inesperto) Tiago Calli con la formula del prestito. Sanna viene ceduto alla Brillante Roma, Vendrame al Real Rieti, Zè Renato al Putignano, Leite allo Zanè Vicenza, Trindade Davì alla Ponzio Pescara (via Luparense), Grana al Loreto Aprutino, e diversi ragazzi del settore giovanile vengono mandati in alcune società della regione a farsi le ossa (D’Orazio, Cambiotti, Cabras, Di Davide, Boccuto). Confermati solamente quattro elementi (Zaramello, Marcelinho, Ferreira e Sferrella), arrivano sette nuovi giocatori: Caetano e Coco Schmitt (Modugno), Zanchetta (Real Rieti), De Oliveira (Luparense), Rodolpho (Bisceglie), Hector (Marfil Santa Coloma). A questi si aggiungono anche i giovani Tatonetti (dalla Ponzio) e l’argentino Perez.