Massimiliano Bellarte sale in cattedra. Un fine settimana a Zagabria per il coach nerazzurro, invitato al corso promosso dalla Fifa per i tecnici della Federazione croata di calcio a 5. L’estate da “docente” del giovane allenatore di Ruvo di Puglia prosegue, dopo il clinic di Avezzano e in vista dei prossimi appuntamenti, tra i quali il Futsal Day in Sicilia. Due sessioni teoriche e altrettante pratiche, tenute da Bellarte (in lingua inglese), assieme a colleghi di fama mondiale, quali Lozano, presidente della Federazione spagnola ed ex ct della Spagna, e Stankovic, allenatore della Nazionale della Croazia.
“Un’esperienza davvero unica, ringrazio tutte le persone che hanno collaborato con me a Zagabria per la buona riuscita dei miei due giorni di lavoro. In Croazia ho trovato una grande voglia, passione per questo sport e competenza. C’è il desiderio di crescere nel panorama europeo, per questo il confronto con gli altri Paesi è fondamentale e il livello dei corsi per prendere il patentino si sta alzando molto anche al di là dell’Adriatico”, dice Bellarte.
Si punta anche sulle strutture e sui giovani. “Ho visitato l’Arena di Zagabria, un gigante da quindici mila posti che ha di recente ospitato la finale degli Europei davanti ad un incredibile tutto esaurito. In questi giorni la federazione croata sta allestendo anche i raduni della Nazionale Under 21 e altre selezioni giovanili. Una crescita che parte dal basso e può arrivare lontano”.
Infornata di talenti nerazzurri nella Nazionale italiana di Menichelli e nell’Under 21 di Albani. L’AcquaeSapone Fiderma quest’anno non finisce di raccogliere soddisfazioni. Sono arrivate ieri in sede le comunicazioni ufficiali della Divisione calcio a 5: l’Italia chiama tre angolani per il raduno in programma dal 12 al 18 giugno a Pesaro, per le due amichevoli contro il Vietnam. Oltre a Murilo Ferreira, che sta prendendo sempre più piede nel nuovo progetto del ct, prima assoluta per Guglielmo Ficili, 25 anni, arrivato un anno fa dalla C1 siciliana, e anche per il golden boy Germano Montefalcone, reduce dallo scudetto Juniores con Di Eugenio ed eletto miglior giocatore delle Final eight di categoria. Un premio alla crescita esponenziale per il portiere classe ’94, ormai sempre più nei panni dell’erede naturale di Mammarella.
L’Under 21 di Albani ha invece convocato per uno stage che si terrà proprio in terra pescarese, sempre nel prossimo week end, i due protagonisti del trionfo tricolore: Alex Maura e Yuri Di Matteo, rispettivamente ’94 e ’95 e migliori marcatori nerazzurri nelle sfide scudetto.
Un finale di stagione indimenticabile, che vedrà i giovani campioni d’Italia domani sera (ore 19) ospiti dell’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo per un premio speciale conferito dal sindaco Florindi e dall’assessore allo sport Pratense: la Juniores angolana ha portato alla ribalta nazionale il nome della cittadina. Sabato sera, sul programma di Rete8 “Il calcio a 5 stelle” condotto da Sergio Zappalorto, una puntata speciale dedicata a Baiocchi e compagni con squadra, staff e dirigenza negli studi televisivi.
Domani mattina, alle 11, presso la chiesa di San Giustino, a Chieti, Marco Barbarossa e la bella Marta si diranno il fatidico sì: la famiglia dell'AcquaeSapone Fiderma calcio a 5, in tutte le sue componenti, dalla dirigenza, allo staff tecnico e sanitario, fino agli atleti di prima squadra, giovanili e femminile, esprimono le più sentite e affettuose congratulazioni alla famiglia Barbarossa, in particolare al papà Enio e al fratello Nando, per la giornata di festa che vivranno domani.
A Marco e Marta, anche loro grandi tifosi nerazzurri e sempre presenti al Palacastagna per le sfide più importanti delle nostre squadre, i nostri migliori auguri e l'auspicio di una vita felice e piena di soddisfazioni.
L’attesa è durata qualche giorno, ma la notizia ora è ufficiale: l’AcquaeSapone Fiderma comunica di aver prolungato il rapporto con il tecnico Massimiliano Bellarte per la stagione sportiva 2013/2014. L’accordo con il 36enne coach di Ruvo di Puglia è stato siglato nelle scorse ore con il patron Barbarossa, subito dopo l’eliminazione dai play off scudetto sul parquet della Luparense.
Bellarte, arrivato dal Modugno (A2) nell’estate 2011, guiderà i nerazzurri per la terza stagione consecutiva, la quarta della storia del club nella massima serie del futsal italiano. “Il ciclo con il nostro allenatore non è ancora finito”, ha detto Nando Barbarossa dopo aver messo nero su bianco con il giovane coach pugliese.
“Siamo molto contenti di poter proseguire il progetto tecnico iniziato due anni fa con Bellarte – dice il dg nerazzurro Gabriele D’Egidio – . Gli obiettivi prefissati alla vigilia di questi ultimi due campionati sono stati brillantemente raggiunti. L’obiettivo è quello di migliorarci ancora e far vedere ancora un gioco spettacolare e divertente agli appassionati di calcio a 5 e ai nostri tifosi”.
D’Egidio e la società sono pronti a muovere i primi passi sul mercato. “Nei prossimi giorni ci attiveremo. Siamo felicissimi di tutti i nostri ragazzi e del campionato che hanno disputato, arrivando con merito fino alla semifinale scudetto: si riparte da questo gruppo per crescere ancora”.
In riferimento alle notizie pubblicate questa mattina dal quotidiano regionale "Il Centro" su presunti movimento di mercato, l'AcquaeSapone calcio a 5 smentisce categoricamente, precisando di non aver preso alcun contatto con gli atleti Patias e Rescia, legati da contratto a Asti e Cogianco, in vista della prossima stagione.
Del mercato la società si occuperà solamente al termine della stagione agonistica attuale, che vede ancora impegnate le squadre giovanili e femminile, ripartendo dal gruppo che ha raggiunto la storica semifinale scudetto e che merita la massima stima e la massima fiducia da parte di tutte le componenti della "famiglia" AcquaeSapone Fiderma.
Per evitare la pubblicazione di notizie prive di qualsiasi fondamento, la società invita gli organi d'informazione a contattare l'ufficio stampa o dirigenti autorizzati.
Questione di dettagli. La Luparense aspetta e si difende, trova tre gol su altrettanti calci piazzati, e conquista la seconda finale scudetto consecutiva. Ma di Special, il gioco dei campioni d’Italia in carica, hanno solo la cifra tecnica elevatissima di un roster da fantafutsal. Le difficoltà sul parquet delle stelle venete si sono viste soprattutto nella seconda parte di primo tempo, il miglior momento dei ragazzi di Bellarte, condizionati dalla assenze di Murilo e Coco, squalificati dopo gara1. E’ comunque una pagina di storia, un punto di partenza e non certo d’arrivo. La serie A ha una nuova stella.
Il primo tempo è una partita a scacchi. Un solo, minimo errore consente ai pluridecorati di Colini di perforare l’attenta difesa nerazzurra. E’ Canal a sbloccare la tesissima semifinale con un colpo volante, servito direttamente da calcio d’angolo (8’13’’). Eppure, dopo un inizio di marca veneta, l’AcquaeSapone aveva chiuso la frazione praticamente nell’area di Putano, battendo corner in serie e arrivando diverse al tiro da posizione invitante. Il meglio dal 16’ (Delpizzo servito da Hector alza troppo la traiettoria) in poi, con Zanchetta che manca di poco l’angolino a tu per tu con Putano, seguito da Caetano. In mezzo, con gli angolani già a quota tre falli a favore, le incredibile omissioni degli arbitri, che non vedono tre falli solari su Caetano ed Hector. La tattica mediatica pregara della società veneta sembra aver funzionato alla perfezione. Nella ripresa Putano decisivo su Caetano per due volte nei primi 10’. Ma dopo 10’40’’ Saiotti salta Zaramello, calcia sull’esterno e guadagna un angolo. E’ incredibile, ma è la legge del futsal: Merlim serve proprio Saiotti, lasciato colpevolmente solo, e la Luparense va sul 2 a 0. Praticamente restando per tre quarti di partita in attesa del contropiede giusto, si ritrova sul piatto d’argento il doppio vantaggio.
Nel finale, Bellarte cala la carta del portiere di movimento, ma la mazzata pesa troppo sulla testa di Silveira e compagni, che attaccano con tanta generosità e non altrettanta lucidità. A pochi minuti dalla sirena, ci si mette anche Zaramello con un’uscita tardiva che causa il penalty del 3 a 0, firmato da Pedotti. Questione di dettagli, l’unico ostacolo che ha negato ai ragazzi di Bellarte una storica finale scudetto. Ma oggi è stata raggiunta un’altra tappa verso la definitiva consacrazione dei colori nerazzurri.
LUPARENSE: Putano, Bertollo An., Pedotti, Geison, Honorio, Merlim, Canal, Rogerio, Buonanno, Caputo, Saiotti, Bertollo Al. All. Colini.
ACQUAeSAPONE FIDERMA: Zaramello, Chaguinha, Ficili, Giansante, Silveira, Hector, Zanchetta, Caetano, Delpizzo, Montefalcone, Di Matteo, Bassani. All. Bellarte.
ARBITRI: Malfer (Rovereto), Calaprice (Bari), Parente (Como). Crono: Lazzizzera (Sesto San Giovanni).
MARCATORI: nel pt 8’13’’ Canal (L); nel st 10’58’’ Saiotti (L), 15’26’’ Pedotti (L).
NOTE: ammonito Honorio (L), Zaramello (A).
Per tutelare la propria immagine, e non per sollevare inutili e futili polemiche, la società AcquaeSapone Fiderma Calcio a 5 risponde con il seguente comunicato ufficiale alle infamanti e diffamatorie accuse lanciate nelle scorse ore a mezzo stampa da un dirigente della Luparense tramite l’ufficio stampa del club veneto.
Ci aspettavamo qualche colpo di furbizia della Luparense alla vigilia della delicata semifinale di ritorno, ed ecco che puntualmente è arrivato. Probabilmente sarà solo l’inizio…
La squadra e lo staff dell’AcquaeSapone rimandano al mittente le becere dichiarazioni diffamatorie del dg Fabio Vella (da quale pulpito…). Cercare di influenzare la classe arbitrale con dichiarazioni false e tendenziose, a nostro avviso non serve a nulla. Al massimo, le parole di Vella rischiano di offendere l’intelligenza della stessa classe arbitrale e, soprattutto, delle 1800 persone accorse a vedere gara1 al Palaroma di Montesilvano venerdì scorso.
In Abruzzo (come nel resto d’Italia), la gente non ha l’anello al naso e sa distinguere il vero dal falso. Le parole di Vella evidenziano nettamente il falso, ma soprattutto il timore di non farcela di un dirigente che, per questo, cerca in tutti i modi di screditare l’avversario. Gli appassionati di futsal abruzzesi hanno ancora negli occhi i fatti accaduti nella panchina della Luparense in occasione della Finale di Coppa Italia, lo scorso marzo a Pescara, e soprattutto le sanzioni comminate ai tesserati della società e squadra veneta nella stessa occasione.
Ci teniamo a ricordarle agli sportivi e allo stesso Vella, che non ha evidentemente buona memoria.
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO RIGUARDO ALLA FINALE COPPA ITALIA 2013:
A CARICO SOCIETA’
LUPARENSE CALCIO A 5 Euro 2000
Per grave comportamento antisportivo posto in essere da propri sostenitori, i quali, nel corso dell’incontro, istigati da un dirigente della Società lanciavano sul terreno di gioco a gara in corso rotoli di carta col chiaro intento di indurre gli arbitri a ritardare la ripresa del gioco per rimuovere
gli oggetti lanciati e consentire alla propria squadra di poter ricevere indicazioni ed istruzioni dall’allenatore. Perché tesserati non identificati
rivolgevano ingiurie e minacce ad uno dei commissari di campo(R.C.d.C.-R.A.)
A CARICO DI DIRIGENTI
INIBIZIONE FINO AL 30/04/2013
VELLA FABIO (LUPARENSE CALCIO A 5)
Perché di concerto col l’allenatore della società disponeva che alcuni sostenitori posizionati sugli spalti in alcuni frangenti lanciassero sul terreno di gioco rotoli di carta col chiaro intento di indurre gli arbitri a ritardare la ripresa del gioco e consentire alla società di ricevere direttive dal proprio allenatore.(R.C.d.C.)
A CARICO DI ALLENATORI
SQUALIFICA PER TRE GARE
COLINI FULVIO (LUPARENSE CALCIO A 5)
Per aver esortato un dirigente della società seduto in tribuna a dare l’ordine a propri sostenitori di lanciare sul terreno di gioco rotoli di carta al fine di costringere gli arbitri a ritardare la ripresa del gioco e consentire al suddetto allenatore di dare istruzioni ai propri calciatori.(R.C.d.C.)
A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA PER UNA GARA
ANDREATTA MATTIA (LUPARENSE CALCIO A 5)
Per comportamento offensivo nei confronti di un avversario, allontanato
A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA FINO AL 10/04/2013
FELICIANO RICARDO CAPUTO (LUPARENSE CALCIO A 5)
Perché assistendo alla gara dalla tribuna, sporgendosi strattonava violentemente sulla schiena un calciatore avversario caduto a terra durante un azione di gioco. Tale gesto creava un tafferuglio tra gli occupanti della panchina sedato dopo alcuni minuti dagli arbitri.
E sarebbe la nostra società quella a cui manca di fair play? E Zanchetta il giocatore che non dà una buona immagine del nostro sport? Sono i nostri giocatori che hanno comportamenti gravemente antisportivi? Non permettiamo a nessuno di infangare la bontà del nostro lavoro e l’onorabilità della nostra società!
A poche ore dalla resa dei conti. L’AcquaeSapone Fiderma è in partenza per Bassano del Grappa, dove mercoledì sera (20 e 30) affronterà la Luparense nella semifinale di ritorno dei play off scudetto. Si riparte dal 4 a 4 di venerdì scorso al Palaroma. Bisogna vincere, o pareggiare e andare allo scontro finale di venerdì prossimo. Queste le strade che portano alla finalissima contro la vincente di Asti-Marca (andata 2-2 in Veneto). Massimiliano Bellarte nella tana dei Lupi si presenta senza Coco Schmitt e Murilo Ferreira, squalificati. Tornerà nei dodici Silveira, tenuto a riposo in gara1.
“Dovremo stare attentissimi ad ogni mossa – dice il dg Gabriele D’Egidio – perché chi perde torna a casa. Anche la Luparense, a mio avviso, non andrà all’arrembaggio: la posta in palio è troppo importante e non credo che loro vorranno rischiare”.
In casa dei veneti si parla ancora della direzione arbitrale della partita del Palaroma. “Noi riteniamo che sia stato il miglior arbitraggio della stagione. Non vogliamo fare polemiche con gli amici della Luparense, ma non ci sono stati episodi clamorosi determinati da decisioni arbitrali. Murilo Ferreira ha preso un rosso giusto, ha commesso un’ingenuità. I tiri liberi a nostro favore? I falli della squadra veneta ci stavano tutti, le scelte dei direttori di gara erano ineccepibili. Peccato che non siamo riusciti a sfruttarli al massimo”.
Ci ha provato, con il solito coraggio. Un po’ folle, magari, ma altamente spettacolare e apprezzato da chi ama lo sport, non solo il futsal. Massimiliano Bellarte ha rischiato il tutto per tutto in gara1 contro la Luparense, chiudendo con un pareggio che lascia aperta la porta alla possibile qualificazione alla finale. Mercoledì prossimo, ore 20 e 30, al Pala Bruel di Bassano del Grappa, i nerazzurri provano a ribaltare l’ennesimo pronostico avverso. Senza Coco Schmitt e Murilo Ferreira, squalificati (al pari del portiere veneto Cavicchio), ma con Silveira che ha riposato nella prima sfida.
“Io rischio perché la vita si aspetta questo da me, e anche i miei giocatori rischiano. Così facendo a volte prendiamo gol stupidi. Sul gol del 4 a 3 per loro abbiamo forzato la giocata, ma fa parte della nostra identità giocare in un certo modo, ed è così che sono arrivati anche i nostri risultati finora”, è il commento del coach di Ruvo di Puglia dopo lo scintillante 4 a 4 del Palaroma.
Peccato per le tantissime occasioni fallite a fine primo tempo, e per i due tiri liberi falliti nella ripresa. Un film già visto. “Sbagliato i due tiri? E’ prassi per noi, ma sono contento perché abbiamo comunque alzato la media segnandone uno, e sfatando un tabu che durava ormai da due stagioni addirittura in un venerdì 17”, aggiunge Bellarte.
Adesso in Veneto per cercare la vittoria eroica che può riscrivere le gerarchie della serie A italiana per sempre. “Ci attende un’impresa? Non direi, nessun avversario ci ha mai dominati. E durante la stagione abbiamo dimostrato di riuscire a fare risultato fuori casa in più di una occasione. Ci proveremo anche mercoledì. Voglio una partita di buon senso, come in gara3 contro la Lazio. Adesso deve regnare il buonsenso: queste partite e certe sconfitte servono a far scattare questa dote”.
Nel caso in cui mercoledì sera arrivasse un altro pareggio, venerdì prossimo si giocherebbe gara3, di nuovo a Bassano del Grappa. Con tre pareggi, la bella prevede due tempi supplementari da 5’ ed eventuali rigori.
Una battaglia durissima, giocata a testa alta e alla pari contro la squadra più decorata degli ultimi anni nel panorama nazionale. L’AcquaeSapone pareggia in casa 4 a 4 gara1 delle semifinali scudetto contro la Luparense e rinvia il discorso qualificazione a gara2, in programma mercoledì prossimo a Bassano (ore 20), senza gli squalificati Coco Schmitt e Murilo. Con un altro pari si va alla bella, con una vittoria si vola in semifinale. Il sogno è ancora vivo e arde nei cuori dei nerazzurri di Bellarte.
Pochi secondi e Zanchetta fa il rodaggio ai suoi reattori scappando a destra e provandoci con un tiro di punta sul palo lontano. Dopo 2’ Merlim calcia addosso a Zaramello e pareggia il conto delle occasioni. La partita si scalda subito: prima del 3’, Chaguinha fa un numero d’alta scuola sulla trequarti, mette a sedere Canal e scarica un bolide alle spalle di Cavicchio: 1-0. Pedotti prova subito a rimettere in corsa i suoi, ma il portiere angolano riesce a neutralizzarlo. La reazione dei veneti è determinata: Honorio e compagni schiacciano i nerazzurri costringendoli all’uscita con lanci lunghi. Proprio il numero 9 dei Lupi fa partire il passaggio giusto verso Merlim in occasione del gol del pari a metà tempo. Sono pochi i momenti di tregua.Dopo 13’13’’ Cavicchio e Rogerio salvano involontariamente la porta deviando in angolo la punizione letale di Zanchetta. Rischia grosso la squadra di Bellarte al 15’: un disimpegno errato di Delpizzo mette Rogerio davanti alla porta, il pivot sbaglia completamente l’esecuzione da due passi. Altri 30’’ e Caetano ha la palla del raddoppio, Cavicchio si esalta con la gamba di richiamo e intercetta. Pallone in angolo, sulla battuta Zanchetta stoppa e salta in tunnel un avversario e poi Cavicchio, Pedotti sulla linea evita il ko. La palla migliore però deve ancora arrivare: a 20’ dalla sirena, Hector leviga il pallone da fenomeno e serve a centro area Coco Schmitt, tutto solo: il suo tocco è troppo debole e Cavicchio riesce a intuire la direzione del pallone.
Nonostante abbiano speso tantissimo nel primo tempo, le due squadre rientrano in campo con ancora maggior carica. Caetano spreca ancora una palla gol dopo un minuto, Canal fa vibrare il palo alla destra di Zaramello al 2’. Prima del 3’ Merlim viene fermato dalla traversa. Al 4’ Zaramello è attento su Canal. A uscire dall’impasse ci pensa la ditta Murilo-Delpizzo al 15’: scavetto del primo per il diagonale al volo del secondo, Cavicchio con la mano salva. Sembra nell’aria il gol nerazzurro, invece arriva la beffa al 7’ con Merlim, che trova il pertugio per infilare la difesa angolana. E’il momento clou della partita: Murilo fa quasi crollare il Palaroma qualche istante dopo il gol veneto: sinistro sotto l’incrocio che lascia a bocca aperta Cavicchio. Momento frenetico, dove la qualità ospite viene a galla: altri dieci secondi e Saiotti riesce a riportare avanti i suoi. Ma è una bolgia e i ragazzi del patron Barbarossa non vogliono deludere i duemila del Palaroma. Prima che scocchi il 9’, sesto fallo e tiro libero: Zanchetta implacabile fa 3 a 3. C’è tensione sul parquet, Cavicchio mette le mani al collo di Zanchetta e viene espulso, ma nel parapiglia viene coinvolto Murilo, che finisce sotto la doccia pur essendo estraneo al parapiglia. Nei due minuti 4 contro 4, Zaramello prova a dare superiorità, ma Honorio ruba un pallone lento al limite dell’area e firma il nuovo sorpasso ospite. L’AcquaeSapone crea ma non concretizza, sciupando anche altri due tiri liberi con Zanchetta ed Hector. La Luparense nel finale alza il muro davanti a Putano, ma non basta: a 3’ dalla sirena, un’azione manovrata con la calma evocata da Bellarte, porta al gol del pari di Caetano. E’ stata una partita meravigliosa, da consegnare agli annali del campionato. Ma è solo l’inizio: mercoledì prossimo a Bassano c’è il secondo round.
ACQUAeSAPONE FIDERMA – LUPARENSE 4-4 (pt 1-1)
ACQUAeSAPONE FIDERMA: Zaramello, Chaguinha, Hector, Zanchetta, Murilo; Montefalcone, Ficili, Giansante, Caetano, Delpizzo, Coco Schmitt, Di Matteo. All. Bellarte.
LUPARENSE: Cavicchio, Pedotti, Honorio, Merlim, Canal, Rogerio, Buonanno, Caputo, Saiotti, Marin, Bertollo, Putano. All. Colini.
ARBITRI: Gelonese (Milano), Filippini (Roma 1) e Nitti (Barletta). Crono: Lamanuzzi (Molfetta).
MARCATORI: nel pt 2’39’’ Chaguinha (A), 9’48’’ Merlim (L); nel st 7’13’’ Merlim (L), 7’34’’ Murilo (A), 7’48’’ Saiotti (L), 8’48’’ Zanchetta (A, tl), 9’51’’ Honorio (L), 16’49’’ Caetano (A),
NOTE: espulso 9’11’’ Cavicchio (L) e Murilo (A); ammonito Rogerio (L), Coco Schmitt (A).